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Sono nato a Bologna. Il bardo direbbe “fra la via Emilia e il West”. Era il primo maggio del 1955. Bologna + Festa del lavoro. Era anche domenica: doppia festa. Un buon modo per iniziare.
Sono laureato in Discipline delle Arti presso l’Università degli Studi di Bologna, con un piano di studi incentrato sulla Comunicazione, con biennalizzazioni in Sistemi Grafici, Tecniche Pubblicitarie eccetera eccetera. Ho avuto la fortuna di avere come docenti, fra gli altri, Giovanni Anceschi, Omar Calabrese, Tomàs Maldonado, Gianni Celati, Roberto Grandi e, infine, Lamberto Pignotti e Umberto Eco coi quali ho discusso anche la tesi.
In sovrappiù, e più avanti negli anni, ho conseguito anche il diploma di Accademia di Belle Arti, sempre col massimo dei voti e la lode.
Ma facciamo un passo indietro.
Dai quindici ai diciannove, vent’anni anni il mio interesse principale è stata la musica. Era l’epoca d’oro dei cantautori e anch’io mi misi a scrivere parole e musiche che cantavo accompagnandomi con varie chitarre. Il mio primo concerto l’ho tenuto alla mitica Osteria delle Dame, non prima di aver ricevuto l’approvazione di Francesco Guccini. Poi c’è stato il Collettivo Musicisti del Quartiere Irnerio con Claudio Lolli e tutto il resto. E’ per questo motivo che mi trovai, a vent’anni anni, in sala di registrazione a Milano. Si trattava di un’audizione per la quale mi ero preparato addirittura una copertina disegnata. Il disco non si fece mai, ma la copertina piacque e mi presero come grafico. Fu così che repentinamente passai dalla musica alle arti grafiche. Fu così che, in quella casa discografica milanese, comincia a lavorare professionalmente nel campo della grafica.
Tornai a Bologna e, nel 1977, diventai contitolare ed art director de L’Isola Trovata, una piccola e volonterosa casa editrice che pubblicava le opere dei grandi autori del fumetto. Miei soci e compagni d’avventura erano Luigi Bernardi, Giorgio Beltramo e Ilde Turrini. Furono anni interessantissimi, in cui riuscii a crescere molto dal punto di vista professionale. Furono anni di importanti conoscenze e frequentazioni: Panebarco, Vittorio Giardino, Altan, Quino, Lorenzo Mattotti, Laura Scarpa, Igort, Giorgio Carpinteri, Massimo Cavezzali...
L’avventura ebbe un ulteriore sviluppo nel 1981 quando L’Isola Trovata si divise: Giorgio ed io decidemmo di procedere da soli in altre direzioni.
Sul finire di quell’anno accaddero altre cose che definirei, quantomeno, determinanti. Metto su famiglia e, per decisione familiare, appunto, mi trasferisco a Taranto. Qui comincio a lavorare nell’ambito della pubblicità, pur continuando a intrattenere collaborazioni col mondo dell’editoria. In effetti, dopo la grande esperienza dell’Isola Trovata, avevo scelto una mia specializzazione, che sentivo confacente al mio tratto grafico: l’illustrazione per l’infanzia. In quel periodo illustrai molti libri e libri-gioco per la casa editrice Malipiero.
Intanto a Taranto, dopo aver iniziato l’attività grafica come freelance - titolare dell’omonimo studio - nel 1985, insieme a Domenico Sportelli, apro l’agenzia Soluzioni Pubblicità & Marketing dove ricoprirò il ruolo di art director e, successivamente, di uno studio di produzione e postproduzione televisivo (TFT Studio, con Angelo Todaro) e di una concessionaria di pubblicità (Trend).
In questi anni si lavora a un ritmo frenetico per un notevolissimo numero di clienti, pubblici e privati, progettando e realizzando progetti grafici – studi di nome d’azienda, marchio e/o logotipo, immagine coordinata, packaging – ma anche campagne pubblicitarie complete indirizzate a tutti i media classici: stampa, affissione, radio, televisione. Ho ricoperto, di volta in volta, i diversi ruoli di art director, copywriter, illustratore, regista, direttore della fotografia. Anche dopo aver lasciato le strutture create in quegli anni ho continuato ad occuparmi di comunicazione aziendale. Fra i numerosissimi lavori in campo grafico pubblicitario di questo periodo, la realizzazione più conosciuta – e imitata – è senz’altro il marchio Divani&Divani.
Nel 1990, e per buona parte di quel decennio, sono tornato al primo amore, l’editoria, trascurando quasi completamente la pubblicità.
In quel periodo ho scritto, illustrato e progettato graficamente una serie di romanzi per l’infanzia – Gli Strani Casi di Oberon Fox e del Dr. Alan Hound – per conto della casa editrice Panini.
Ho collaborato per cinque anni con la Rizzoli – creando la serie Peter Washer Investigatore Privato – poi con la belga Egmont Publishing.
In qualità di direttore editoriale ma anche di autore, grafico e illustratore ho collaborato alla pubblicazione del mensile per l’infanzia ZigZag per conto degli Editori Associati.
Ho collaborato anche al progetto Agarta, un megaparco giochi tematico nello stato di Johor, vicino Singapore, senza allontanarmi dal mio studio a Taranto e utilizzando internet per spedire al mio collega e corrispondente in oriente, il progress dei lavori richiesti.
Nel ‘99, in occasione della regia del video «De Chirico e la Metafisica del Mediterraneo», realizzato per conto della fondazione Giorgio e Isa De Chirico e della Provincia di Taranto, mi ritrovai a collaborare con Maurizio Pappolla e Riccardo Baso della VideoArt, con i quali avevo intrattenuto, in passato, rapporti di lavoro. Da questo incontro, e con l’aggiunta di Luca Battista, nasce Quikon Multimedia e Comunicazione. Dopo un paio d’anni ho ripreso la strada del freelance ma intrattengo tuttora un rapporto di amicizia e di collaborazione con tutto il gruppo Quikon.
Dovrei parlare anche dell’insegnamento, perché dal 1987 ho insegnato - e continuo ad insegnare - nelle sezioni di Grafica e Incisione e Grafica Pubblicitaria le seguenti discipline: Disegno Professionale, Disegno Grafico, Arte della Tipografia, Arte della Calcografia Litografia Xilografia, Progettazione Grafica, Tecniche Pubblicitarie, Pianificazione. Oltre a un anno di docenza nel corso universitario di Scienze e Tecnologie della Moda.
Ma questa è tutta un’altra storia...
Stefano Federici Grafica Comunicazione Editoria Illustrazione
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